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Novi, 1913: l'industria sta trasformando il volto
della piccola città; la Carbonifera, la Ferriera, il Cotonificio e le numerose
Filande danno lavoro a uomini e donne.
È un periodo di crisi e le tensioni sociali arroventano gli animi. Ed ecco,
all'improvviso, un delitto in fabbrica: per furto, per gelosia o per odio
politico?
L'accusato, un giovane anarchico, si proclama innocente, ma non si difende:
spetterà al suo avvocato, anch'egli anarchico, indagare per far luce su una
vecchia vicenda che si fa sempre più intricata e torbida, che tira in ballo
antiche colpe, che coinvolge la bella vedova del padrone della filanda... e che
sfocia in nuovi delitti, che tocca drammaticamente il culmine della
pericolosità proprio mentre in Corte d'Assise, ad Alessandria, ha luogo il
processo a carico dell'imputato...
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